Grande novità!
Secondo la rivista scientifica JAMA Neurology le vene cerebrali sono il nuovo e più potente marker in risonanza magnetica per la corretta diagnosi di SM.
Non più le placche ma le vene
per la diagnosi in risonanza magnetica della SM.
Questo Studio permetterà a quei pazienti che non riescono ad avere una corretta diagnosi, secondo gli standard attuali, a non essere trattati come persone affette da malori immaginari.
Sappiamo che la Sclerosi Multipla, in molti casi, comincia a struggere il paziente prima interiormente che esteriormente e spesso tali sintomi vengono fraintesi e catalogati come sindrome depressiva. Ciò porta il paziente stesso a rimanere schiavo di psicofarmaci che ne distruggono la volontà o comunque di un’assistenza che non ne rispecchia l’esigenza.
Oltretutto laddove l’attività demielinizzante che secondo Letteratura non ha nessuna correlazione con la progressione o la gravità della malattia, pur essendo trattata dalla neurologia come motivo fondamentale per l’assegnazione di farmaci(spesso con gravi effetti collateraliper il paziente), possiamo sperare che sia stato compiuto un grande passo verso una più approfondita gestione della malattia stessa.
Altro aspetto interessante è appunto il Marker stesso, in quanto potrebbe essere un incentivo importante per la neurologia a considerare la CCSVI diversamente da quanto fatto fino ad ora.
Articolo: http://mediterranews.org/2013/09/sclerosi-multipla-grossa-novita-per-la-diagnosi-con-risonanza-magnetica/
Studio: http://archneur.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1671735

